Calcolo codice fiscale online
Gratuito, senza registrazione: il calcolo avviene nel browser e i dati inseriti non vengono trasmessi né salvati.
Calcolatore
Codice calcolato, non attribuito. Il risultato applica l'algoritmo ufficiale ai dati inseriti; in caso di omocodia o di dati registrati in modo diverso, il codice attribuito dall'Agenzia delle Entrate può differire. Per l'esistenza e la corrispondenza nell'Anagrafe tributaria è disponibile il servizio ufficiale di verifica.
Come si calcola il codice fiscale
Il codice fiscale delle persone fisiche è una stringa di 16 caratteri definita dal D.M. 23 dicembre 1976, che ne stabilisce la composizione a partire da cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita. L'ultimo carattere è un carattere di controllo calcolato sui quindici precedenti.
| Posizioni | Contenuto | Regola |
|---|---|---|
| 1-3 | Cognome | Prime tre consonanti; se insufficienti, si aggiungono le vocali nell'ordine; se ancora insufficienti, la lettera X. |
| 4-6 | Nome | Come il cognome, con un'eccezione: se il nome ha almeno quattro consonanti si prendono la prima, la terza e la quarta. |
| 7-8 | Anno | Ultime due cifre dell'anno di nascita. |
| 9 | Mese | Una lettera: A gennaio, B febbraio, C marzo, D aprile, E maggio, H giugno, L luglio, M agosto, P settembre, R ottobre, S novembre, T dicembre. |
| 10-11 | Giorno e sesso | Giorno di nascita a due cifre; per le donne si aggiunge 40 (01 → 41, 31 → 71). |
| 12-15 | Luogo | Codice catastale (Belfiore) del comune di nascita, oppure codice dello Stato estero (lettera Z seguita da tre cifre). |
| 16 | Controllo | Lettera ottenuta sommando i valori dei caratteri in posizione dispari e pari secondo due tabelle di conversione, con resto della divisione per 26. |
Esempio: per una persona di cognome Moretti, nome Matteo, nata a Milano l'8 aprile 1991, il codice è MRTMTT91D08F205J: MRT (cognome), MTT (nome), 91 (anno), D (aprile), 08 (giorno, maschio), F205 (Milano), J (controllo).
Casi particolari gestiti dal calcolatore
- Apostrofi, spazi, accenti e lettere straniere: vengono rimossi o ricondotti all'alfabeto italiano prima del calcolo (D'Angelo → DANGELO, Müller → MULLER, Straße → STRASSE), come avviene nella registrazione anagrafica.
- Nomi e cognomi composti: si considerano tutte le parti come un'unica sequenza (Gian Luca → GNL).
- Comuni soppressi o nati da fusioni: l'archivio riporta le date di istituzione e di cessazione di ogni comune. Per chi è nato in un comune poi soppresso, il codice corretto è quello del comune esistente alla data di nascita.
- Nati all'estero: si usa il codice dello Stato, di norma quello dell'entità statale esistente alla data di nascita (Jugoslavia, Unione Sovietica, Cecoslovacchia). L'archivio propone gli Stati in vigore alla data indicata.
- Omocodia: quando due persone ottengono lo stesso codice, l'Agenzia delle Entrate sostituisce alcune cifre con lettere. Il calcolatore produce sempre il codice di base; la variante eventualmente assegnata non è prevedibile.
Codice calcolato e codice attribuito
Il calcolo riproduce l'algoritmo, l'attribuzione è un atto dell'Agenzia delle Entrate. I due possono non coincidere quando esiste un'omocodia, quando i dati anagrafici registrati differiscono da quelli inseriti (grafia del cognome, traslitterazione, comune indicato nell'atto di nascita) o quando è intervenuta una rettifica. Il codice ufficiale è quello riportato sulla Tessera Sanitaria o sul certificato di attribuzione; il controllo formale consente di verificare struttura e carattere di controllo, mentre l'esistenza nell'Anagrafe tributaria si verifica soltanto tramite il servizio dell'Agenzia.
Domande frequenti
Il codice calcolato ha valore legale?
No. Ha valore soltanto il codice attribuito dall'Agenzia delle Entrate. Il calcolo serve a ricostruire o controllare un codice, non a sostituire il documento.
Come ottenere il codice fiscale per la prima volta?
Rivolgendosi a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, oppure, per chi risiede all'estero, al consolato italiano competente; per i cittadini stranieri che entrano in Italia intervengono anche lo Sportello Unico per l'Immigrazione e la Questura. La procedura è descritta nella pagina dedicata a nati e residenti all'estero.
Perché il codice calcolato è diverso da quello sulla tessera?
Le cause più comuni sono l'omocodia, una grafia diversa del cognome o del nome nei registri, un comune di nascita diverso da quello inserito (ad esempio un comune soppresso) o un errore nella data. In caso di dubbio fa fede il documento ufficiale.
I dati inseriti vengono conservati?
No. Il calcolo avviene interamente nel browser; nome, data e luogo non vengono trasmessi al server né memorizzati. Dettagli nella informativa privacy.
Da dove provengono i codici dei comuni e degli Stati?
I comuni dall'Archivio storico dell'ANPR (Ministero dell'Interno), comprensivo dei comuni soppressi e delle fusioni; gli Stati esteri dall'elenco ISTAT delle unità territoriali estere. Fonti, versione e changelog sono in Metodologia e fonti.
